
Campagna "un milione di firme": www.we-change.org • Maryam Hosseinkhah, giovanissima attivista che in Iran ha già conosciuto il carcere, fa appello alla capacità delle donne di fare rete fra loro, e con le donne di TUTTI i paesi, per ottenere il giusto riconoscimento dei propri diritti umani: e non solo per il bene delle donne, ma perché la parità fra i generi è condizione INDISPENSABILE alla democrazia. E avverte: là dove sono in corso rivoluzioni, dobbiamo difendere ALMENO i diritti ottenuti fino ad oggi, altrimenti invece di migliorare si rischia di perdere anche quelli. Questo è già stato dimostrato dalla rivoluzione iraniana del 1979, che fece passare le donne dalla padella nella brace: lo stesso rischio corrono oggi anche le donne della primavera araba. I diritti delle donne non sono mai definitivamente acquisiti: vanno difesi ogni giorno, e il solo modo di garantirli davvero è che le donne, per prime, siano unite trasversalmente, nel mondo, impegnandosi per la democrazia ei diritti umani di tutti, senza MAI mettere in secondo piano la condizione femminile rispetto a quella più generale, perché le due cose sono indissolubilmente legate. E per imparare dagli errori già fatti è necessario comunicare fra TUTTE, fra le donne di tutti i Paesi. Vedi anche: • en.wikipedia.org • www.onemillioncampaign.org NB• ho realizzato questo video su richiesta e per conto di Donne iraniane in Italia" www.donneiraniane.it e di "la rete delle reti delle donne" http Per un discorso più <b>...</b>
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