
Quegli intellettuali che, vicini al fascismo, si trasformarono subito in fiancheggiatori del PCI, il quale, su suggerimento togliattiano, cercava di applicare i princìpi dell'egemonismo gramsciano. Ma nei limiti dell'intelligenza comunista su descritta. Infatti, tale operazione si limitò ad intercettare prima gli intellettuali reduci dai littoriali, poi quelli reduci dalle trincee, infine i reduci dalla prigionia e dalle file socialrepubblicane. Tale reclutamento all'italiana portò ad un'egemonia di facciata, molto esteriore e falsa, che gli italiani percepivano facilmente, ed al primo stormir di vento, qual foglie precocemente ingiallite, tutti (scrittori, cineasti, artisti, consulenti, mediatori, critici) s'involarono nell'azzurro cielo del conformismo atlantico. Giorgio Vitali Altri antifascisti noti che FURONO FASCISTI AMADUZZI Ruggero ANTONICELLI Franco ANTONIONI Michelangelo BARTOLI DOMENICO notissimo giornalista antifascista:"La Rivoluzione delle Camicie Nere che segna la rinascita di tutta la vita italiana, mentre da un canto ha impresso alla Nazione un nuovo slancio verso il futuro, l'ha d'altra parte ricollegata alle sue tradizioni più alte." BETTI Ugo BLASETTI Alessandro BOSCO Giacinto CALDARA Emilio CASTELLACCI Mario CAVIGLIA Enrico CORONA Achille DE MAURO Mauro DUVERGER Maurice FERRERI Marco FO Dario GAMBETTI Fidia GUI Luigi JACOBELLI Jader JACOVITTI Benito Franco LANDI Stefano LANDOLFI Tommaso LATTUADA Alberto LUZI Mario MANUNTA Ugo MARCHESI Concetto MARINI <b>...</b>
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