
Oggetto: indicazioni su come recuperare la Costa Concordia Il mio nome è Poeta Rolando, sono un ex tecnico, professionalmente e documentabilmente qualificato ai massimi livelli, ora in pensione. Come referenze delle mie capacità inventive, segnalo la tecnica con cui nel 2000 è stata ridotta l'inclinazione della Torre di Pisa per evitarne il crollo, e segnalo la tecnica della paratoie a scomparsa con cui si sta costruendo il Mose di Venezia. Da buon italiano, sento il dovere di suggerire pubblicamente due differenti modi atti a recuperare la nave Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio: un PRIMO MODO attuabile con immediatezza; un SECONDO MODO attuabile in meno di due settimane Il PRIMO MODO consiste nell'effettuare grandi colate di cemento idraulico direttamente al di sopra della falla, con usuali attrezzature edilizie. In questo modo, si elimina la grande falla di oltre 70 metri con un grande tappo grossolano realizzato mediante colate di calcestruzzo. Dopo aver tappato tale grande buco attraverso cui l'acqua è penetrata nella nave, si può rimuovere l'acqua rimasta imprigionata all'interno della nave pompandola via con usuali pompe centrifughe. A seguito di ciò, la nave si raddrizzerà automaticamente da sola e potrà, così, essere trainata a terra in un luogo asciutto, adatto a rimettere ordine al suo interno ed al recupero di tutto ciò che è recuperabile. Per esempio, facendola arenare su idonea spiaggia durante l'alta marea dopo averla alleggerita al <b>...</b>
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