Top Secret: Bari 2 Dicembre 1943


"Voll besetz" -- "completamente pieno": è la mattina del 2 dicembre 1943 quando Werner Hahn, pilota di un ricognitore tedesco, comunica alla sua base che il porto di Bari è gremito di navi. Allo Stato Maggiore della Luftwaffe in Italia non aspettano altro. La stessa sera 105 bombardieri tedeschi JU 88 colgono completamente di sorpresa le difese alleate: alla fine dell'incursione 17 navi saranno distrutte, il porto di Bari sarà reso inutilizzabile per molte settimane. Ma non è finita: centinaia di marinai e di cittadini si recano negli ospedali: non hanno preso fuoco, non hanno ferite, ma cominciano ad averi eritemi sulla pelle, bruciature agli occhi, problemi respiratori: molti iniziano inspiegabilmente a morire. Perché? Che cosa sta succedendo? Quale segreto militare si celava dietro questi strani decessi? E' Eisenhower stesso ad inviare un suo ufficiale medico per fare luce sugli avvenimenti: un mercantile americano, la John Harvey, trasportava un segretissimo carico: bombe all'iprite - un velenosissimo gas letale - vietato dalle Convenzioni di Guerra del 1925. E' esploso nel porto, ha disperso nell'aria le sue 550 tonnellate di gas mortale. Una rigidissima censura militare verrà imposta sugli avvenimenti di Bari. Tutta la documentazione viene classificata e diventa Top Secret; ad imporre la segretezza è Churchill stesso, che nei documenti britannici fa eliminare qualsiasi riferimento all'iprite, in profondo contrasto con gli americani. Perché il bombardamento aereo del <b>...</b>


Bari bombardamento guerra chimica nazisti John Harvey Eisenhower Churchill

halabja


gas iprite halabja


saddam halabja sonata per i porci

La guerra di conquista dell'Etiopia, crimini sulle popolazioni e l'uso dei gas


Rubrica da una puntata del 2007 de "La grande storia" I crimini di guerra italiani furono sostanzialmente impuniti a causa della posizione politica assunta dall'Italia dopo l' 8 settembre 1943, e dopo la guerra a causa della così detta "amnistia Togliatti" intervenuta il 22 giugno 1946, sia perché il 18 settembre 1953 il governo Pella approvò l'indulto e l'amnistia proposta dal guardasigilli Antonio Azara per i tutti i reati politici commessi entro il 18 giugno 1948, a cui si aggiunse quella del 4 giugno 1966. In particolare venivano accusati sia il generale Pietro Badoglio che Rodolfo Graziani, i quali non subirono mai un processo. Gli unici processi effettuati riguardavano crimini commessi in Italia contro italiani, ma mai furono aperti processi per crimini commessi all'estero. Le nazioni colpite dall'occupazione italiana, nonostante gli accordi internazionali prevedessero la loro estradizione cercarono di ottenere l'estradizione di svariati dirigenti militari, senza alcun successo, come nulli furono i risultati dei tentativi italiani di ottenere la consegna dei criminali di guerra titini e scarsi di quelli nazisti.


Istituto Luce crimini di guerra Fascismo Mussolini Iprite Fosgene Arsina Guerra in Etiopia Dott. Belau Bullalèh Sassabanèh Dagahbùr Daagamedò Segàg Bircùt Ciro Poggiari

Era il 2 dicembre 1943.


Il disastro di Bari avvenne il 2 dicembre 1943, nel corso della seconda guerra mondiale, quando, a seguito di un attacco aereo tedesco, da una nave americana, carica di bombe all'iprite, fuoriuscì una grande quantità di sostanze tossiche che contaminò le acque del porto, provocando circa mille vittime.Lo scopo dell'attacco aereo era quello di rendere inagibile il porto, nel quale affluiva la maggior parte dei rifornimenti per le truppe alleate di stanza nell'Italia meridionale. Furono affondate 17 navi, i cui relitti bloccarono il porto tre settimane, cosicché gli anglo-americani, in difficoltà nell'approvvigionare le proprie truppe, dovettero rallentare l'offensiva, consentendo così ai tedeschi di potersi attestare sulla linea Gustav.


Era il dicembre 1943

Veleni (Parte I)


Questa settimana Maurizio Torrealta presenta tre libri Veleni di stato del giornalista dell'espresso Gianluca Di feo, Bandiera nera, le navi dei veleni del giornalista del manifesto Andrea Palladino e Cosi ci uccidono del girnalista dell'espresso Emiliano Fittipaldi. Inoltre in colelgamento da Bari la giornalista di Rainews Manuela Lasagna presenta la testimonianza di un pescatore che a causa dei residui bellici presenti ancora nella acque ha contratto la iprite. In studio anche il giornalista di rainews Angelo Saso che presenta la sua inchiesta sulla nave Eden Five ei suoi misteriosi trasporti di barili.


inquinamento veleni

Rai News 24 - Armi chimiche inabissate nel basso Tirreno


Ordigni e materiale bellico affondati nel golfo di Napoli. Interviste con i pescatori della zona e con i ricercatori del CNR


veleni di stato armi chimiche arsenali militari iprite fosgene arsenico bonifica arsenali chimici gianluca di feo molfetta colleferro pesaro lago di vico ischia melegnano salute ambiente movimento liberatorio molfetta

Wierd granny dance


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Correva l'anno - La Seconda Guerra Mondiale - Sotto le bombe 3


70 anni fa cominciava la Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, avrebbero permesso differenti strategie. Molti documentari di storia hanno già mostrato le immagini della distruzione del monastero di Montecassino, o di quella del quartiere San Lorenzo a Roma, ma nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti tedeschi o alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni interessa strategico e militare. In chiusura, come di consueto, l'editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno La Seconda Guerra Mondiale Sotto le bombe Alleati Asse Germania Nazista Inghilterra Usa bombardamenti aerei monastero di Montecassino quartiere San Lorenzo Roma Torino Milano Teatro alla Scala Foggia Bari Dresda

Разбойник


Похождения разбойника part 1


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Correva l'anno - La Seconda Guerra Mondiale - Sotto le bombe 1


70 anni fa cominciava la Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, avrebbero permesso differenti strategie. Molti documentari di storia hanno già mostrato le immagini della distruzione del monastero di Montecassino, o di quella del quartiere San Lorenzo a Roma, ma nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti tedeschi o alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni interessa strategico e militare. In chiusura, come di consueto, l'editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno La Seconda Guerra Mondiale Sotto le bombe Alleati Asse Germania Nazista Inghilterra Usa bombardamenti aerei monastero di Montecassino quartiere San Lorenzo Roma Torino Milano Teatro alla Scala Foggia Bari Dresda

Correva l'anno - La Seconda Guerra Mondiale - Sotto le bombe 4


70 anni fa cominciava la Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, avrebbero permesso differenti strategie. Molti documentari di storia hanno già mostrato le immagini della distruzione del monastero di Montecassino, o di quella del quartiere San Lorenzo a Roma, ma nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti tedeschi o alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni interessa strategico e militare. In chiusura, come di consueto, l'editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno La Seconda Guerra Mondiale Sotto le bombe Alleati Asse Germania Nazista Inghilterra Usa bombardamenti aerei monastero di Montecassino quartiere San Lorenzo Roma Torino Milano Teatro alla Scala Foggia Bari Dresda

Nucleare: Come il governo Berlusconi si libera delle scorie nucleari. ☢


Gianni Lannes è un giornalista e fotografo italiano investigativo, freelance. Lavorando sia in Italia che all'estero, si è occupato di controinformazione con inchieste riguardanti traffico d'armi, di esseri umani, di rifiuti tossici e scorie radioattive, di ecomafie . Dal 1972 in poi, nelle acque del Mar Adriatico, tra il Gargano e le Isole Tremiti, sono state affondate una incredibile quantità di navi insieme a "ordigni proibiti" a base di uranio impoverito, iprite, fosforo, fosgene, ...: (Manattia Japas-Greco, Armant, Silversky, Elen, Mirsti, Despinat, Mehmet Guveli, Rolleremme, Gulf Eagle, Isola Celeste, Irene, Ketty, Selin, Deval, Storm, Silni, Panayota ( Nounak, Vosso), Esram, Prosperità, Nedal, Raduzhny, Osogovo, Limmat 1, Omskiy 143, Vasiliy Shuskhin, Edev V (Et Suyo Maru...) La conclusione a cui è pervenuto il giornalista è che tra lo Ionio, il Tirreno e l'Adriatico, e in tutto il Mediterraneo, a cominciare dagli inizi degli anni '70, risultano essere state localizzate centinaia di navi affondate cariche di rifiuti tossici e radioattivi e circa un migliaio di container


Nucleare Referendum rai Annozero Adriano Celentano berlusconi scorie radioattive radiazioni vota si contro il wwf legambiente greenpeace chicco testa veronesi umberto politica uomini donne malformazioni Pisapia De magistris radio attività Fukushima beppe grillo notizie video piu visto atomica muatazioni genetiche manifestazione ballarò navi dei veleni gianni lassen

Correva l'anno - La Seconda Guerra Mondiale - Sotto le bombe 2


70 anni fa cominciava la Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei avrebbero avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, avrebbero permesso differenti strategie. Molti documentari di storia hanno già mostrato le immagini della distruzione del monastero di Montecassino, o di quella del quartiere San Lorenzo a Roma, ma nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti tedeschi o alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni interessa strategico e militare. In chiusura, come di consueto, l'editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno La Seconda Guerra Mondiale Sotto le bombe Alleati Asse Germania Nazista Inghilterra Usa bombardamenti aerei monastero di Montecassino quartiere San Lorenzo Roma Torino Milano Teatro alla Scala Foggia Bari Dresda

Veleni (Parte II)


Questa settimana Maurizio Torrealta presenta tre libri Veleni di stato del giornalista dell'espresso Gianluca Di feo, Bandiera nera, le navi dei veleni del giornalista del manifesto Andrea Palladino e Cosi ci uccidono del girnalista dell'espresso Emiliano Fittipaldi. Inoltre in colelgamento da Bari la giornalista di Rainews Manuela Lasagna presenta la testimonianza di un pescatore che a causa dei residui bellici presenti ancora nella acque ha contratto la iprite. In studio anche il giornalista di rainews Angelo Saso che presenta la sua inchiesta sulla nave Eden Five ei suoi misteriosi trasporti di barili.


inquinamento veleni

Vittime italiane dei bombardamenti americani: I martiri di Gorla 20 ottobre 1944


19 MAESTRE E 184 BAMBINI UCCISI DAI BOMBARDAMENTI TERRORISTICI AMERICANI. PER NON DIMENTICARE I MARTIRI DI GORLA: cronologia.leonardo.it www.italia-rsi.org Spezzone video estratto dalla trasmissione televisiva CORREVA L'ANNO in onda su RAI 3: La Seconda Guerra Mondiale - Sotto le bombe. La Seconda Guerra Mondiale, una guerra dove i bombardamenti aerei hanno avuto, per la prima volta nella storia, un ruolo decisivo. Se la Grande Guerra era stata infatti combattuta principalmente nelle trincee, negli anni Quaranta le nuove tecnologie, con la costruzione di bombardieri sempre più grandi e capaci di trasportare tonnellate di ordigni esplosivi, hanno permesso differenti strategie. Nella puntata Sotto le Bombe si raccontano alcuni dei bombardamenti meno documentati, meno "famosi", meno "visti", ma che certo non furono meno distruttivi e mortali. Bombardamenti alleati, di precisione o indiscriminati, su obiettivi militari o sulla popolazione civile. Soprattutto quelli che devastarono l'Italia. Come i bombardamenti su Torino, colpita proprio poche ore dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini, su Milano, dove viene distrutto lo storico Teatro alla Scala e dove una bomba colpisce in pieno una scuola elementare uccidendo 184 bambini e 19 maestre, su Foggia completamente rasa al suolo e su Bari, con i corpi straziati dall'iprite, gas tossico vietato dalla convenzione di Ginevra. La puntata si chiude con l'ultimo inutile rogo di Dresda, città tedesca ricca di arte e priva di ogni <b>...</b>


20 ottobre 1944 giorno della memoria non dimenticare bambini uccisi gorla milano foggia terrorismo olocausto bombardamenti seconda guerra mondiale italia germania democrazia americana nazismo fascismo comunismo ebrei stati uniti americani vittime strage innocenti civili documentario rai aerei morte mussolini duce partigiani atrocità correva l'anno

Moni Ovadia sui genocidi coloniali fascisti e sul centrodestra parafascista


Giorno della Memoria - 2008


benito mussolini maresciallo graziani iprite ustascia croazia ante pavelic slovenia yugoslavia grecia

Correva l'anno - Fascismo - Un posto al sole - L'impero Fascista 1


9 maggio 1936. Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia alla folla in delirio: "L'Italia ha finalmente il suo impero!" 17 maggio 1941. Cinque anni più tardi. Il duca Amedeo di Savoia Aosta, Viceré d'Etiopia, si arrende agli inglesi con l'onore delle armi. È la fine del sogno fascista in Africa. La fine dell'Impero. Questa puntata di Correva l'anno racconta delle conquiste, della gloria, delle repressioni e della disfatta del fascismo in Africa. Nelle stesso ore in cui Mussolini sale al potere, nel 1922, il generale Rodolfo Graziani, che aveva servito l'esercito regio in Eritrea fin dal 1908, occupa Jefren, nell'entroterra tripolino. L'imperativo è: piegare la Libia e conquistare la "quarta sponda" di cui l'Italia ha tanto bisogno. E dopo la Libia, sarà la volta dell'Abissinia, come ricorderà Indro Montanelli, allora ufficiale al comando di un gruppo di ascari, soldati indigeni arruolati nell'esercito italiano. Poi i campi di concentramento per i prigionieri, la cementificazione dei pozzi pubblici, l'uso di armi chimiche. Ma con l'entrata in guerra al fianco dei tedeschi, nel 1940, contro Francia e Gran Bretagna, le cose cambiano. Ottobre 1942: ad Al Alamein, in Egitto, le truppe dell'Asse vengono sconfitte dagli inglesi. Comincia la lunga ritirata che, nel maggio 1943, porterà alla definitiva capitolazione e all'abbandono del suolo africano e del sogno colonialista. Conclude la puntata l' editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno Fascismo Un posto al sole L'impero Fascista Mussolini Amedeo di Savoia Indro Montanelli Rodolfo Graziani Aosta Italo Balbo Badoglio Angelo del Boca colonialismo imperialismo conquiste repressione campi concentramento Iprite armi non convenzionali Africa Libia Etiopia Somalia Eritrea Egitto Francia Gran Bretagna Alamein

Correva l'anno - Fascismo - Un posto al sole - L'impero Fascista 4


9 maggio 1936. Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia alla folla in delirio: "L'Italia ha finalmente il suo impero!" 17 maggio 1941. Cinque anni più tardi. Il duca Amedeo di Savoia Aosta, Viceré d'Etiopia, si arrende agli inglesi con l'onore delle armi. È la fine del sogno fascista in Africa. La fine dell'Impero. Questa puntata di Correva l'anno racconta delle conquiste, della gloria, delle repressioni e della disfatta del fascismo in Africa. Nelle stesso ore in cui Mussolini sale al potere, nel 1922, il generale Rodolfo Graziani, che aveva servito l'esercito regio in Eritrea fin dal 1908, occupa Jefren, nell'entroterra tripolino. L'imperativo è: piegare la Libia e conquistare la "quarta sponda" di cui l'Italia ha tanto bisogno. E dopo la Libia, sarà la volta dell'Abissinia, come ricorderà Indro Montanelli, allora ufficiale al comando di un gruppo di ascari, soldati indigeni arruolati nell'esercito italiano. Poi i campi di concentramento per i prigionieri, la cementificazione dei pozzi pubblici, l'uso di armi chimiche. Ma con l'entrata in guerra al fianco dei tedeschi, nel 1940, contro Francia e Gran Bretagna, le cose cambiano. Ottobre 1942: ad Al Alamein, in Egitto, le truppe dell'Asse vengono sconfitte dagli inglesi. Comincia la lunga ritirata che, nel maggio 1943, porterà alla definitiva capitolazione e all'abbandono del suolo africano e del sogno colonialista. Conclude la puntata l' editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno Fascismo Un posto al sole L'impero Fascista Mussolini Amedeo di Savoia Indro Montanelli Rodolfo Graziani Aosta Italo Balbo Badoglio Angelo del Boca colonialismo imperialismo conquiste repressione campi concentramento Iprite armi non convenzionali Africa Libia Etiopia Somalia Eritrea Egitto Francia Gran Bretagna Alamein

Correva l'anno - Fascismo - Un posto al sole - L'impero Fascista 2


9 maggio 1936. Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia alla folla in delirio: "L'Italia ha finalmente il suo impero!" 17 maggio 1941. Cinque anni più tardi. Il duca Amedeo di Savoia Aosta, Viceré d'Etiopia, si arrende agli inglesi con l'onore delle armi. È la fine del sogno fascista in Africa. La fine dell'Impero. Questa puntata di Correva l'anno racconta delle conquiste, della gloria, delle repressioni e della disfatta del fascismo in Africa. Nelle stesso ore in cui Mussolini sale al potere, nel 1922, il generale Rodolfo Graziani, che aveva servito l'esercito regio in Eritrea fin dal 1908, occupa Jefren, nell'entroterra tripolino. L'imperativo è: piegare la Libia e conquistare la "quarta sponda" di cui l'Italia ha tanto bisogno. E dopo la Libia, sarà la volta dell'Abissinia, come ricorderà Indro Montanelli, allora ufficiale al comando di un gruppo di ascari, soldati indigeni arruolati nell'esercito italiano. Poi i campi di concentramento per i prigionieri, la cementificazione dei pozzi pubblici, l'uso di armi chimiche. Ma con l'entrata in guerra al fianco dei tedeschi, nel 1940, contro Francia e Gran Bretagna, le cose cambiano. Ottobre 1942: ad Al Alamein, in Egitto, le truppe dell'Asse vengono sconfitte dagli inglesi. Comincia la lunga ritirata che, nel maggio 1943, porterà alla definitiva capitolazione e all'abbandono del suolo africano e del sogno colonialista. Conclude la puntata l' editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno Fascismo Un posto al sole L'impero Fascista Mussolini Amedeo di Savoia Indro Montanelli Rodolfo Graziani Aosta Italo Balbo Badoglio Angelo del Boca colonialismo imperialismo conquiste repressione campi concentramento Iprite armi non convenzionali Africa Libia Etiopia Somalia Eritrea Egitto Francia Gran Bretagna Alamein

Correva l'anno - Fascismo - Un posto al sole - L'impero Fascista 3


9 maggio 1936. Dal balcone di Palazzo Venezia Mussolini annuncia alla folla in delirio: "L'Italia ha finalmente il suo impero!" 17 maggio 1941. Cinque anni più tardi. Il duca Amedeo di Savoia Aosta, Viceré d'Etiopia, si arrende agli inglesi con l'onore delle armi. È la fine del sogno fascista in Africa. La fine dell'Impero. Questa puntata di Correva l'anno racconta delle conquiste, della gloria, delle repressioni e della disfatta del fascismo in Africa. Nelle stesso ore in cui Mussolini sale al potere, nel 1922, il generale Rodolfo Graziani, che aveva servito l'esercito regio in Eritrea fin dal 1908, occupa Jefren, nell'entroterra tripolino. L'imperativo è: piegare la Libia e conquistare la "quarta sponda" di cui l'Italia ha tanto bisogno. E dopo la Libia, sarà la volta dell'Abissinia, come ricorderà Indro Montanelli, allora ufficiale al comando di un gruppo di ascari, soldati indigeni arruolati nell'esercito italiano. Poi i campi di concentramento per i prigionieri, la cementificazione dei pozzi pubblici, l'uso di armi chimiche. Ma con l'entrata in guerra al fianco dei tedeschi, nel 1940, contro Francia e Gran Bretagna, le cose cambiano. Ottobre 1942: ad Al Alamein, in Egitto, le truppe dell'Asse vengono sconfitte dagli inglesi. Comincia la lunga ritirata che, nel maggio 1943, porterà alla definitiva capitolazione e all'abbandono del suolo africano e del sogno colonialista. Conclude la puntata l' editoriale di Paolo Mieli.


RAI Correva l'anno Fascismo Un posto al sole L'impero Fascista Mussolini Amedeo di Savoia Indro Montanelli Rodolfo Graziani Aosta Italo Balbo Badoglio Angelo del Boca colonialismo imperialismo conquiste repressione campi concentramento Iprite armi non convenzionali Africa Libia Etiopia Somalia Eritrea Egitto Francia Gran Bretagna Alamein

L'arsenale segreto dei veleni di stato


realizzazione multimediale Kataweb a cura di Gianluca Di Feo.


veleni di stato armi chimiche arsenali militari iprite fosgene arsenico bonifica arsenali chimici gianluca di feo molfetta colleferro pesaro lago di vico ischia melegnano salute ambiente

RAINEWS 24 - prima parte


Inchiesta di Rainews 24 sui veleni di stato. Intervista a Gianluca Di Feo e reportage di Manuela Lasagna sugli ordigni bellici dispersi nel Tirreno e nel basso Adriatico. 24 aprile 2010


veleni di stato armi chimiche arsenali militari iprite fosgene arsenico bonifica arsenali chimici gianluca di feo molfetta colleferro pesaro lago di vico ischia melegnano salute ambiente movimento liberatorio molfetta

OCT 03 1935 Second Italo-Abyssinian War begin


3 ottobre 1935 . Invasione dell' Etiopia Il 3 ottobre 1935 l' Italia invade l' Etiopia dell' imperatore Haile Selassie ; senza previa dichiarazione di guerra e nel più assoluto arbitrio inizia la nostra piccola guerra coloniale . L' esercito è discretamente equipaggiato ; l' industria bellica - particolarmente la Fiat, l ' Ansaldo e la Caproni - sfrutta la grande opportunità delle commesse militari . Per finanziare la guerra Mussolini , come sempre a corto di quattrini , chiede alle donne di sacrificare la propria fede nuziale ; Oro per la Patria, annuncia con l' usuale retorica , e la maggior parte delle italiane rinuncia a quello che in molti casi è l' unico monile . Combattiamo contro un esercito armato di lance , frecce e archibugi . Per averne ragione bombardiamo dall' alto con l' iprite e con le bombe al fosforo, bruciamo villaggi , passiamo per le armi i prigionieri , attacchiamo i campi della Croce Rossa e le ambulanze ; uccidiamo 750mila etiopici di cui almeno la metà civili . Solo nel maggio del 1936 Mussolini può cantare vittoria dal balcone di piazza Venezia


OCT 03 1935 Second Italo-Abyssinian War begin

La Grande Storia - Dittatura 1


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta

La Grande Storia - Dittatura 2


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta

La Grande Storia - Dittatura 5


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta Papa Patti Lateranensi Chiesa Cattolica Azione Guf

La Grande Storia - Dittatura 6


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta Badoglio

La Grande Storia - Dittatura 3


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta

La Grande Storia - Dittatura 7


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta Badoglio

La Grande Storia - Dittatura 8


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta Badoglio

La Grande Storia - Dittatura 4


"Potevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli" dichiara Mussolini nel discorso di insediamento alla Camera, il 16 novembre del 1922, fra lo stupore dei deputati antifascisti, allibiti da parole che suonano un esplicito annuncio di regime. Poche settimane dopo l'amnistia: una pietra tombale sulle violenze compiute dagli squadristi prima della presa del potere. Ma aggressioni, delitti e incendi contro cooperative, sindacati, giornali e militanti liberali e di sinistra non terminano qui. La Grande Storia presenta Dittatura, un lungo racconto che abbraccia la storia italiana dalla nascita del fascismo il 23 marzo 1919 alla caduta del regime il 25 luglio 1943. Ben più di due decenni di tragedie. Giunto al governo Mussolini non esita ad assorbire tutte le squadre fasciste creando un nuovo organo di Polizia di stato e di partito: la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. E integra nello stato anche il Gran Consiglio del Fascismo, un altro organo di partito. Nel 1926 con il varo delle "leggi fascistissime", il cui effetto è retroattivo, si sopprimono tutti i giornali non ligi al regime e anche i partiti di opposizione. I pubblici dipendenti dovranno prendere la tessera del partito. E' abolito il diritto di sciopero. Si istituisce il confino di polizia: non solo per gli antifascisti ma anche per gli omosessuali, accusati letteralmente di "attentato alla dignità della razza". Gravi le sanzioni contro l'espatrio clandestino. Il Tribunale Speciale <b>...</b>


RAI La Grande Storia Dittatura Fascismo Mussolini Francisco Franco Hitler Giovanni Amendola Piero Gobetti Giacomo Matteotti Luigi Minzoni Antonio Gramsci Rosselli Rodolfo Graziani Dux Impero Iprite Somalia Addis Abeba Balcani Slovenia Croazia Albania Grecia aggressioni delitti incendi Milizia Volontaria squadrismo leggi fascistissime razziali OVRA Polizia Segreta

Fascist Legacy part2. (Ita) - Un Eredita Scomoda


For those afflicted with selective historical amnesia. Per tutti quelli che soffrono di vuoti di storia selettivi. This documentary was produced in the 80'is by the BBC, and it was broadcasted by many public TV stations.


documentary

Molfetta - Quando la sicurezza è tutto....


Ecco a voi uno scempio che probabilmente forse qualcuno già conosce nella nostra città. Mi riferisco a quanto son costretti a fare i cittadini per andare dal rione Poggio Fiorito al centro e viceversa. Un assurdo quanto pericoloso tragitto di strada con innumerevoli rischi e pericoli. Ciò assume una connotazione ancora più irrealistica se si pensa che questo degrado e abbandono va avanti da anni (più di 20...) e tocca studenti (bambini e non) e adulti (donne ed anziani...) costretti ad alzare il passo onde evitare incontri indesiderati. E mentre in altre parti del paese si è pensato bene di innalzare sovrappassi attrezzati di ascensori e telecamere qui il tutto staziona nell'indecenza più vergognosa e nel silenzio generale... Il video termina con un altro punto caldo della nostra città: la stazione. Assolutamente desolata e priva di ogni controllo se non da una telecamera che dovrebbe essere in collegamento diretto con nessuno sa chi... Buon divertimento.


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