
E' un fiume in piena Gabriella Carlucci, ex berlusconiana di ferro, ora passata nella squadra dell'UDC. Intervistata da Cruciani e Parenzo nella trasmissione radiofonica della Zanzara, su radiodue, afferma di essere stata boicottata da Berlusconi e dai suoi fedelissimi nella sua attività parlamentare (in particolare, la sua proposta di legge riguardante lo spettacolo, che pure aveva ricevuto il plauso dell'opposizone, è stata ignorata dal suo partito). "Se non fossi andata via, l'Italia avrebbe fallito e sarebbe andata in default", dichiara la Carlucci. "Sono mesi e mesi che parlo e avrei anche firmato la lettera degli scontenti del PDL, ma Isabella Bertolini tolse la mia firma perchè i giornali mi avrebbero massacrato. (...) Io sono del parere che i panni sporchi si lavino in casa propria. La mia azione politica è stata boicottata dal mio partito e supportata da tutti i partiti dell'opposizione. Non mi sono tenuta dentro la mia contrarietà e non ho urlato il mio malcontento sui giornali, ma sono andata a parlare il 17 marzo con Berlusconi e mi rispose: "Va bene, ci penso, parlo con chi di dovere". Successivamente ho parlato con il mio capogruppo, Cicchitto, e in seguito con Alfano, però il risultato è che mi hanno boicottato e la legge non è arrivata. Alla fine mi hanno persino sfrattato dal mio ufficio in via dell'Umiltà. Due mesi fa mi arriva un fax anonimo dall'amministrazione che dice: "te ne devi andare". Cerco di capire chi mi ha mandato questo fax, chiedendo ai <b>...</b>
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