Tram di Opicina. Tra Campo Cologna e Cima Scorcola

Per chi non lo sapesse, il tram di Opicina inizia con percorso urbano nel centro di Trieste e, dopo un dislivello di 343 m, giunge a Villa Opicina sull' altipiano carsico. Il tratto più ripido, 26%, è lungo poco più di 5 km e nel 1928 fu modificato da trazione a cremagliera a quella funicolare. Fra il 2005 e il 2006 è stato fermo per un lungo periodo per fare delle modifiche agli impianti e per cambiare il "carro scudo", quello che porta il tram in cima. Assistiamo ad alcuni passaggi tra Campo Cologna e Cima o Vetta Scorcola dove inizia il tratto in funicolare. Buona visione
Lorenzo Pilat - EL TRAN DE OPCINA

La squisita reinterpretazione del mitico Lorenzo Pilat, di quello che è forse il pezzo popolare triestino più famoso, "El Tran de Opcina". Canzone popolare nata poco dopo il 9 ottobre 1902 (data dello storico incidente, occorso al famoso tram triestino) su una marcia austroungarica pre-esistente ed arrangiata nel 1911 circa, dal Maestro Zita. La simpaticissima e storica canzone (incisa da Lorenzo nel 1973, nel suo primissimo LP dedicato al folklore giuliano,ed intitolato:"Trieste matta"), narra per l'appunto del deragliamento del nostro amato tram (per la precisione, la motrice N. 2), il 9 ottobre del 1902, a causa della rottura improvvisa dell'impianto di frenazione. Il tram poi terminò la sua pazza discesa lungo il colle di Scorcola, cozzando contro una casa in via Romagna (tuttora esistente), di proprietà di un noto gioielliere triestino dell'epoca (il tram sfondo letteralmente il muro della camera da letto, mentre il proprietario ancora dormiva!).
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La Bora - Canciòn popular triestina

I. E anche el tram de Opcina xe nato disgrazià: vignindo zo per Scorcola 'na casa 'l ga ribaltà. Bona de Dio che iera giorno de lavor e drento no ghe iera che '1 povero frenador! Ritornello: E come la bora che vien e che va i dixi che '1 mondo se ga ribaltà! E come la bora che vien e che va i dixi che '1 mondo se ga ribaltà! II. L'Italia ga pan bianco La Francia ga bon vin Trieste ga putele tute carighe de morbin Carbon ga l'Inghiltera La Russia ga cavial e l'Austria ga capusi che no se pol magnar E come la bora che vien e che va ... ecc. III. E anca 'ste putele xe nate carigade se tira zo le cotole per meterse le braghe Le fuma come cogome le legi el Grand Hotel e pare, mare e fia copa i zimisi col martel! E come la bora che vien e che va ... ecc.
Tributo a Lelio Luttazzi (part 2)

Omaggio a Lelio Luttazzi (Trieste, 27 aprile 1923 -- Trieste, 8 luglio 2010) trasmesso il 2 giorni dopo la sua scomparsa trasmesso dalla sede regionale del Friuli Venezia Giulia di Rai3. In questa parte di nuvo con Caterina Caselli canta "Ritorno a Trieste" a "Doppia Coppia" 1969 Testi in Italiano: Finalmente mi sono deciso, finalmente sono tornato, ho preso l'aereo delle nove e sono partito per la mia città. Ho girato per giorni e notti per vedere tutte le contrade, tutti i luoghi dove passavo in un'età che purtroppo mai più ritornerà. Sono andato a Vassola, sono andato a Scorcola, sono andato a Servola ed ho visto il mio mare. E tutta la gente che incontravo e che mi salutava, avevo tanta voglia di baciare. Sono andato a Miramare, sono andato a Occhina, ho mangiato salsicce con polenta e fagioli. E non so se è per ciò che i miei occhi vedevano, ho perduto quel vino che bevevo, avevo questa voglia di piangere che sento anche adesso davanti a voi. Sarà che più si diventa vecchi, più si diventa vecchi, più si ha voglia di piangere come i bambini. Sarà che più si diventa vecchi, più si diventa vecchi, più si ha voglia di piangere come i bambini. E tutta la gente che incontravo e che mi salutava, avevo tanta voglia di baciare. Sono andato a Miramare, sono andato a Occhina, ho mangiato salsicce con polenta e fagioli. E non so se è per ciò che i miei occhi vedevano, ho perduto quel vino che bevevo, avevo questa voglia di piangere che sento anche adesso davanti a voi. Sarà che <b>...</b>
Lelio Luttazzi Publimania Doppia Coppia Alighiero Noschese Brigitte Bardot Caterina Caselli Lavatrici Singer Carosello Passarella 1968 Buone Vacanze 1959 Storia della Rai El can de Trieste Gorni Kramer Roberto Podio Rossana Luttazzi Marinella Chirico Roberto Di Piazza Trieste
Capodanno, Trieste 010111, fuochi d'artificio

La città di Trieste, Italia, nei giorni che precedono le Feste Natalizie e Capodanno, compreso i fuochi d'artificio.
Capodanno 2011 a trieste fuochi d'artificio i giorni precedenti il natale la città di notte illuminata in festa p.zza Unità d'Italia ponte rosso scorcola p.zza goldoni rive miramar il faro della vittoria la nave crociera in porto addobbi vari alla città.
Elisa TS / LA BAND + Ringuz' kiss + El Tram de Opcina live col Rossetti! (Ivy Tour I & II 2011)

22/04/2011 : serata Fuoco dell'Ivy Tour I & II al Politeama Rossetti di Trieste In attesa di richiamare sul palco i membri della band (con tanto di bacio da corrida a Ringuz a gran richiesta della platea......), Elisa intona "EL TRAM DE OPCINA" e il Rossetti supporta senza indugi ea pienissimi polmoni! Per chi non la conoscesse ecco il resto... "E anche el tram de Opcina xe nato disgrazià vignindo zò per Scorcola una casa'l ga ribaltà Bona de Dio che jera giorno de lavor che dentro no ghe jera che'l povero frenador E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà Co'l due se va a Servola, co'l quatro in Arsenal col sie se va a Barcola, col zinque in Ospedal con l'uno in zimitero, co'l sete a la staziòn co'l nove in manicomio, co'l diese in canòn E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà E anche ste mulete tute mate pe'l capèl le zerca de acompagnarse a quelche bel putèl ma co le riva a casa se senti un gran bordèl e pare, mare e fia copa simisi co'l martèl E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà E come la bora che vien e che va i disi che'l mondo se ga ribaltà L'Italia ga pan bianco, la Francia ga bon vin Trieste ga putele tute piene de morbìn Carbòn ga l'Inghiltera, la Russia ga cavial e l'Austria ga capuzi che no se pol magnar E come la bora che vien e che va i disi che'l <b>...</b>
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Cortometraggio - Spot: "Blak Boar III"

Questo video è tratto da un episodio realmente accadutomi. In realtà non differisce molto da come sono andate le cose; dopo aver perso il tram alla stazione di piazza Oberdan, ho cercato di raggiungerlo alla fermata di Scorcola (dovevo arrivare a Opicina ed ero già in ritardo di mezz'ora!). Ovviamente l'ho perso per un soffio ed ho passato i seguenti 30 minuti a rosicare seduto su di una panchina fredda ed inospitale mentre la Bora soffiava gelida. Non avevo nemmeno soldi nel il cellulare. Cmq alla fine tutto l'episodio mi era sembrato abbastanza ridicolo e comico ed il resto....beh....potete anche immaginarlo. In fine: OGNI SCUSA E' UN BUON PRETESTO Regia&Montaggio: Nicola Zucca Attori: Saverio Bianco (l'impiegato) Varagnolo Franco (l'edicolante) Location: Stazione del tram in piazza Oberdan TS Musica: Kaptainpolka di "World of Goo" Ringraziamenti Speciali a Varagnolo Franco che ha dato la sua disponibilità per la realizzazione del corto. Veramente un grande.
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EL TRAM DE OPCINA (in chiave blues) - René feat Lucianone (2011)

Una mia personale interpretazione in chiave blues (con il testo originale in vernacolo, ritradotto in lingua inglese), del popolarissimo motivo dialettale triestino, risalente al 1902, "El Tram de Opcina". La chitarra acustica, è suonata da un mio amico, bravissimo chitarrista napoletano, Lucianone Barba. ************* ********************** The my blues version of popular country folk song from Trieste (Italy) "The Opcina Tramway". Acoustic guitar: Lucianone Barba René
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