
Per quella Democratica Rinascita, voluta dal Maestro Venerabile c'era bisogno di chi desse i piccioli, ma mai si seppe dove li trovò... Lui odiava quel Marco Travaglio, quel Santoro e quella Gabanelli che svelavan i trucchi ei tranelli, le truffe ei bordelli con le intercettazion. Lui voleva una legge bavaglio, che mettesse alla stampa il sigillo per tenere i PM al guinzaglio, e rubare tranquillo da qui all'eternità. E in tanti protestavano, altri lo assecondavano la lingua è a doppio taglio perfino col bavaglio puoi usarla per leccar... Con la stampa servile a comando, di bavagli non c'era bisogno da decenni ottundeva il cervello, col telecomando vendendo sogni d'or...al suo popolo, col partito del dolce amor. Un giorno disse: "cari miei discepoli, sconsiglio di parlarne per telefono" Mangiarono la foglia a corruttopoli e subito la mafia ringraziò: "Lui è il nostro avvocato spavaldo quasi meglio del nostro Marcello, regaleremo un nuovo stalliere, ed un altro cavallo al nostro salvator... Lui fu grato del primo Cavallo, lo mettemmo su quel piedistallo con lo Stato fermammo il duello posammo il coltello, in tutte le città. E quelli che indagavano, le prove non trovarono Spatuzza fu ascoltato, la tregua con lo Stato, non possono provar... ...ma il figlio di Don Vito non vollero ascoltar... Lui salì come un vero sciacallo, profittando di Craxi e Di Pietro e da allora un governo più bieco, più sporco e più tetro l'Italia non trovò, ringraziamolo con ossequio di vero cuor."
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