
Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, nei confronti di Alberto Di Marzo, Sindaco di Pantelleria (TP), eletto nelle consultazioni del 30 - 31 maggio del 2010 con una lista civica, denominata "Pantelleria libera". Al primo cittadino, nei cui confronti è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, viene contestato, in concorso con un imprenditore alcamese, il reato di corruzione aggravata, commesso in Pantelleria (TP) nel giugno del 2010. Il sindaco avrebbe ricevuto da un noto imprenditore alcamese, titolare di importanti imprese edili - in passato aggiudicatarie di rilevanti appalti pubblici nell'isola - la somma in contanti di 10.000,00 euro, nonché monili in oro per un importo di circa 800,00 euro, quale anticipo di una maggiore promessa di denaro - non corrisposta -- di 40.000,00 euro, al fine di assumere quale dirigente/capo settore, ancorché non sussistesse per il Comune di Pantelleria alcuna necessità, il figlio di quest'ultimo, che è risultato essere all'oscuro dell'intera operazione di corruttela. L'indagine è stata avviata sulla base delle rivelazioni rese nel settembre scorso dall'imprenditore alcamese, il quale, alla presenza del suo legale e consapevole delle conseguenze del suo atto, rilasciava dichiarazioni auto-etero accusatorie al Procuratore della <b>...</b>
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